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Wallbox trifase o monofase: quale scegliere davvero
11 kW o 22 kW? Serve per forza la trifase? E la tua auto la sfrutta? Questa guida spiega, senza tecnicismi inutili, quale wallbox conviene in base alla tua auto, al tuo contatore e a quanto guidi — con tabelle di potenza, tempi di ricarica e costi reali 2026.
In questa guida
La differenza sta nel numero di fasi elettriche usate. Una wallbox monofase sfrutta una sola fase a 230V e arriva a un massimo di 7,4 kW (32A). Una wallbox trifase usa tre fasi a 400V e raggiunge 11 kW (con 16A) o 22 kW (con 32A). Più fasi significano più potenza a parità di corrente, quindi ricariche più rapide — ma solo se l’intera catena (fornitura, wallbox e auto) è predisposta.
| Caratteristica | Wallbox monofase | Wallbox trifase |
|---|---|---|
| Tensione | 230V (1 fase) | 400V (3 fasi) |
| Potenze tipiche | 3,7 – 7,4 kW | 11 kW o 22 kW |
| Autonomia recuperata/ora* | ~20 – 40 km | ~60 – 120 km |
| Fornitura richiesta | Monofase (la più comune in Italia) | Fornitura trifase dedicata |
| Ideale per | Uso quotidiano, città, PHEV | Trifase già presente + auto compatibile |
* Stima indicativa con consumo medio di 18 kWh/100 km. In pratica, per chi ricarica di notte a casa, anche una monofase da 7,4 kW recupera in poche ore l’autonomia di una giornata di guida tipica.
La wallbox trifase conviene solo quando tre condizioni sono soddisfatte contemporaneamente. Se ne manca una, paghi per una potenza che non riuscirai a usare. Rispondi a queste tre domande:
Tra le due configurazioni trifase, 11 kW è la scelta giusta per la stragrande maggioranza degli automobilisti, mentre 22 kW ha senso solo in casi specifici. Il motivo è semplice: pochissime auto accettano davvero 22 kW in corrente alternata, e installare una linea da 22 kW richiede spesso autorizzazioni e sezioni di cavo maggiori.
| Potenza | Corrente/fasi | Autonomia/ora* | A chi conviene |
|---|---|---|---|
| 7,4 kW (monofase) | 32A · 1 fase | ~40 km | Contatore monofase, uso quotidiano |
| 11 kW (trifase) | 16A · 3 fasi | ~60 km | La maggior parte delle auto e delle case trifase |
| 22 kW (trifase) | 32A · 3 fasi | ~120 km | Solo auto che accettano 22 kW AC |
* Con consumo medio di 18 kWh/100 km, e a condizione che l’auto accetti quella potenza. Molte wallbox trifase sono comunque regolabili: puoi limitare la corrente (per esempio da 32A a 16A) per adattarle alla fornitura o all’auto, e alzarla in futuro se cambi vettura. Per la panoramica completa su potenze, cavi e installazione vedi la guida completa alla wallbox.
Questo è il fattore più trascurato: la potenza AC massima non la decide la wallbox, ma il caricatore di bordo dell’auto. La maggior parte delle elettriche accetta 11 kW in corrente alternata; solo poche modelli arrivano a 22 kW. Un’auto che carica a 11 kW su una wallbox da 22 kW continuerà a caricare a 11 kW. Ecco i valori tipici dichiarati dai costruttori (verifica sempre la scheda tecnica del tuo esemplare, perché cambiano per allestimento e anno):
| Auto | Ricarica AC di bordo (tipica) | Wallbox consigliata |
|---|---|---|
| Fiat 500e / 600e | 11 kW (opz. su alcune versioni) | 7,4 kW mono o 11 kW trifase |
| VW ID.3 / ID.4 / ID.7 | 11 kW di serie | 11 kW trifase |
| Tesla Model 3 / Model Y | 11 kW | 11 kW trifase |
| BMW i4 / Audi Q4 e-tron | 11 kW (22 kW opzionale su alcuni) | 11 kW, o 22 kW se optional presente |
| Renault (Megane E-Tech, Zoe) | fino a 22 kW su molte versioni | 22 kW trifase |
| PHEV (RAV4, C-HR, ecc.) | 3,7 – 7,4 kW monofase | 7,4 kW monofase |
Per una wallbox trifase serve una fornitura elettrica trifase, che in Italia non è la configurazione domestica standard. La maggior parte delle abitazioni ha una fornitura monofase da 3 kW; per la ricarica si porta tipicamente la potenza contrattuale a 6–8 kW, sufficiente per una wallbox monofase da 7,4 kW.
Passare alla trifase richiede una richiesta al distributore e, spesso, interventi sull’impianto: non è sempre disponibile e comporta un contatore diverso. Prima di puntare sulla trifase, verifica con un elettricista abilitato se la tua utenza può supportarla e a quali costi. Se disponi già della trifase (comune in case indipendenti e ville), sei a posto per una wallbox da 11 kW.
Ecco i tempi indicativi per una ricarica completa da 10% a 100% di una batteria da 60 kWh, la taglia più diffusa tra le elettriche di segmento medio. I valori valgono a condizione che l’auto accetti quella potenza in AC.
| Potenza wallbox | Tempo (batteria 60 kWh) | Note |
|---|---|---|
| Presa domestica 2,3 kW | oltre 24 ore | Solo emergenza |
| 7,4 kW monofase | ~8 ore | Perfetta per la ricarica notturna |
| 11 kW trifase | ~5,5 ore | Il miglior equilibrio per la maggioranza |
| 22 kW trifase | ~2,7 ore | Solo se l’auto accetta 22 kW AC |
Nella pratica quotidiana la differenza tra 7,4 e 11 kW conta poco se ricarichi di notte: in entrambi i casi ti svegli con la batteria piena. La velocità extra diventa utile solo se devi ripartire in giornata dopo poche ore di sosta.
Non serve per forza una wallbox fissa a muro. Una valida alternativa è il caricatore EV Typ 2 portatile e regolabile: si collega alla presa industriale (CEE) di casa, permette di impostare corrente e potenza e, nelle versioni 1/3 fase, funziona sia su impianto monofase sia trifase. È la soluzione a prova di futuro per chi non vuole vincolarsi a una potenza fissa oggi e potrà cambiare auto o casa domani.
Tutti i modelli Junsun usano il connettore Typ 2 (IEC 62196-2), lo standard europeo compatibile con qualsiasi auto elettrica o ibrida plug-in.
Caricatori EV Junsun compatibili monofase e trifase
Regolabile 6–32A, adatta potenza e fase: usabile sia su impianto monofase sia trifase. Grado di protezione IP65, display di stato, cavo 5 m.
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Trifase 6–32A, cavo 6 m, IP65, certificazione TÜV/CE. Per chi ha già una fornitura trifase e vuole la massima potenza AC.
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Il prezzo di una wallbox trifase nel 2026 varia soprattutto in base a potenza, connettività (app, RFID, gestione del carico) e marca. Ecco i riferimenti di mercato indicativi, a cui aggiungere l’installazione da parte di un elettricista abilitato.
| Voce | Prezzo indicativo 2026 | Nota |
|---|---|---|
| Caricatore/wallbox trifase base | 200 – 400 € | Regolabile, connettore Typ 2 |
| Wallbox trifase connessa (app, 11–22 kW) | 400 – 900 € | Con RFID, gestione del carico, misuratore |
| Modelli premium con doppia ricarica | 1.200 – 1.700 € | Fascia alta con funzioni avanzate |
| Installazione elettricista | 300 – 800 € | Dipende dalla distanza dal quadro |
Sul fronte degli incentivi, negli anni scorsi l’Italia ha previsto bonus e detrazioni per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica domestica. Le condizioni cambiano di anno in anno: verifica sempre le misure in vigore sui portali ufficiali (GSE e Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) prima dell’acquisto. Per la ripartizione completa dei costi, incluse installazione e detrazioni, consulta la guida completa alla wallbox.
Ecco i quattro errori che portano a comprare la wallbox sbagliata:
La monofase usa una sola fase a 230V e arriva a un massimo di 7,4 kW; la trifase usa tre fasi a 400V e raggiunge 11 o 22 kW. La trifase ricarica più velocemente, ma richiede una fornitura elettrica trifase in casa e un’auto compatibile.
Dipende dalla tua fornitura e dalla tua auto. Se hai il contatore monofase (lo standard in Italia), la 7,4 kW è la scelta giusta. Se hai la trifase e un’auto che carica a 11 kW, conviene una wallbox trifase da 11 kW.
Nel 2026 un caricatore/wallbox trifase base parte da circa 200–400 €; i modelli connessi da 11–22 kW costano 400–900 €, mentre le soluzioni premium raggiungono 1.200–1.700 €. All’acquisto va aggiunta l’installazione (circa 300–800 €).
Con il contatore standard monofase da 3 kW la ricarica è molto lenta. Per una wallbox monofase da 7,4 kW si porta di solito la potenza contrattuale a 6–8 kW; per una trifase da 11–22 kW serve una fornitura trifase dedicata.
No: la velocità reale in corrente alternata è limitata dal caricatore di bordo dell’auto. La maggior parte delle elettriche accetta 11 kW in AC, quindi caricherà a 11 kW anche su una wallbox da 22 kW. I 22 kW servono solo alle auto che li supportano.
Colleghi la wallbox o il caricatore Typ 2 alla fornitura trifase tramite un elettricista abilitato, poi inserisci il connettore nell’auto: la ricarica parte automaticamente. Con un caricatore portatile regolabile puoi impostare corrente e potenza in base alla presa CEE disponibile.
La componente di potenza della fornitura trifase può incidere leggermente di più in bolletta, ma la differenza per uso domestico è contenuta. Il costo principale è l’eventuale adeguamento dell’impianto: valutalo con un elettricista prima di scegliere la trifase.
Sì, richiedendo al distributore il cambio di fornitura, che spesso comporta interventi sull’impianto e un contatore diverso. In alternativa, un caricatore Typ 2 regolabile 1/3 fase ti permette di sfruttare fin da subito qualunque impianto disponibile.
Vuoi il quadro completo su potenze, cavi e installazione?
Dalla scelta della potenza al cavo tipo 2, dai costi alle detrazioni: trovi tutto nella nostra guida principale.
Wallbox: la guida completa 2026 →Fonti (consultate a luglio 2026): MG Motor Italia – differenza tra caricatore monofase e trifase; ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (arera.it, forniture e potenze domestiche); GSE – Gestore Servizi Energetici (gse.it, incentivi ricarica); standard connettore Typ 2 IEC 62196-2. Prezzi prodotti: Junsun Shop.
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