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6 capitoli sulla ricarica domestica delle auto elettriche — dai costi al bonus 2026, dalle potenze 3.5/7/11/22 kW alle compatibilità Tesla, BMW, Mercedes e Volkswagen.
Una wallbox fissa offre ricarica più veloce e sicura della classica presa Schuko. Una versione portatile è ideale per chi vive in condominio o cambia spesso garage. Le due opzioni si scelgono in base a costi, frequenza d’uso e disponibilità di una linea dedicata.
Il costo totale di una wallbox in Italia si aggira tra 1.000 e 2.400 € chiavi in mano. Il bonus colonnine 2026 detrae il 50% per residenti privati. Una ricarica completa di una EV da 60 kWh costa 8-15 € con tariffa F2/F3 notturna.
3.5 kW (Schuko domestica, 8-14 ore di ricarica), 7 kW (CEE 32A monofase, 4-8 ore), 11 kW (trifase, 3-5 ore), 22 kW (trifase 32A, 1.5-3 ore). La scelta dipende dal contatore di casa e dal caricatore on-board della tua auto.
Tesla Wall Connector (1.200 €), Enel X JuiceBox (800-1.500 €), Wallbox Pulsar Plus (700-900 €), Daze (500-800 €), Junsun (230-400 € per modello 22 kW). Le differenze sono nella connettività smart, certificazioni e garanzia.
L’installazione richiede un elettricista abilitato (DM 37/2008), un contatore adeguato (almeno 4.5 kW per wallbox 3.5 kW), un interruttore differenziale dedicato RCD tipo A o B. In condominio servono delibere assembleari per parti comuni.
Tutte le auto elettriche e ibride plug-in vendute in Europa usano la presa Tipo 2 Mennekes — il caricatore Junsun funziona con Tesla Model 3/Y, Renault Zoe, BMW i4/iX, Mercedes EQ, Audi e-tron, Volkswagen ID.3/ID.4, Fiat 500e e Peugeot e-208.
Caricatori EV Junsun da 3.5 a 22 kW, con connettore Tipo 2 e certificazione CE — spedizione gratuita in Italia.
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